Chiara e sconvolgente,
la senzazione che si veste del mio riflesso
sulle vetrate del “quotidiano”…
sulle vetrate del “quotidiano”…
Anche adesso …
Sullo specchio retrovisore di questo taxi, sulla vetrina del caffè,
alla fermata del tram, sullo specchio dell’ascensore,
sul cristallo del mio orologio, in mezzo alla gente, a qualsiasi ora …
alla fermata del tram, sullo specchio dell’ascensore,
sul cristallo del mio orologio, in mezzo alla gente, a qualsiasi ora …
Sfuggente la sua immagine, quando soffermo lo sguardo scompare …
Mi osserva e sorride … sorride di me,
del mio completo firmato, dei tre cellulari, dell’agenda,
della segretaria, della sveglia del mattino e della mail della sera …
del mio completo firmato, dei tre cellulari, dell’agenda,
della segretaria, della sveglia del mattino e della mail della sera …
Sorride … Dormiente … mi osserva, cerco di ignorarlo consapevole
della sua forza e sopravvivo e attendo …
della sua forza e sopravvivo e attendo …
Accuso le circostanze, le scelte, le donne sbagliate e quelle giuste,
mi dispero, mi ammalo, lo ignoro ancora e ancora …
mi dispero, mi ammalo, lo ignoro ancora e ancora …
Lui è sempre lì nel fondo del mio drink … mi osserva, attende …
... il Dormiente.
